Ogni maledetto Natale –

Una visione diversa, una commedia che ha il sapore del cambio generazionale e mostra il lato distruttivo del Natale con grande sarcasmo. Questo in poche parole il filo conduttore di “Ogni maledetto Natale” film firmato da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo già premiati dal successo ottenuto con “Boris”. Tre registi e un cast di attori tra i più apprezzati della scena italiana per una pellicola divertente e diversa in programmazione nei cinema già da qualche tempo.

La strampalata storia d’amore tra Giulia e Massimo, Caterina Guzzanti e Alessandro Cattelan, sopravvive ai festeggiamenti in famiglia, cominciando da quella della giovane e promettente architetta, che ha avuto la bella idea di invitare il nuovo e ricchissimo fidanzato a trascorrere la festività più attesa dell’anno in Tuscia di dove è originaria. Ad attendere la coppia, figlia di un colpo di fulmine, ci sono fratelli, zii e genitori che nulla hanno da invidiare ai personaggi di “Brutti, sporchi e cattivi” di Ettore Scola. Il giovane Massimo, il cui mestiere è occuparsi di microcredito, si trova calato in una dimensione assolutamente surreale, trascinato nella foresta per un’improvvisata battuta al cinghiale, scambiato di continuo per un ex tossicodipendente amico di Giulia e, soprattutto, inascoltato dalla tribù di Tuscia il cui obiettivo è riuscire a candidare Giulia a sindaco del suo paese. Appassionati di grandi bevute i “Colardo”, la famiglia di Giulia, sembrano usciti da una terra immaginaria emersa da un antico passato, lo stesso che secondo la teoria dell’”antipanettone” natalizio fa impazzire gli uomini nei giorni più lunghi, bui e freddi dell’inverno, quelli delle festività appunto, quando tutti quanti vengono presi da una frenesia ingiustificata. Una grandiosa Laura Morante veste i panni della madre della ragazza, una “virago” indomabile davanti alla quale il marito, Francesco Pannofino, piega la testa esattamente come i suoi figli e i parenti. Un cast d’eccezione, formato tra gli altri da Corrado Guzzanti, Valerio Mastrandrea, Marco Giallini e Stefano Fresi, si sdoppia vestendo i panni dei parenti di entrambi gli innamorati. Lontane per condizioni sociali, le due famiglie risultano tuttavia unite da un’idea inquietante di Natale messo in scena con grande ironia e interpretazioni esilaranti come quella di Corrado Guzzanti, maggiordomo orientale sornione al quale sfuggono battute in un italiano maccheronico. Nonostante lo stress, al suo apice durante le tavolate della vigilia e del pranzo del 25 dicembre, i due innamorati restano uniti per amore e per amor di libertà.


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