Green Movie Film Fest –

Due giorni dedicati ai film dai temi ambientali e sociali. E’ questa la proposta di Green Movie Film Fest, in programma a Roma al Nuovo Cinema Aquila nei giorni 5 e 6 dicembre. Giunta alla terza edizione la rassegna cinematografica, promossa dall’Associazione Pentapolis, si pone come obiettivo quello di influenzare la filiera produttiva cinematografica con pratiche ecologiche. Una filosofia vincente attorno alla quale il festival ha saputo raccogliere ospiti e testimoni d’eccezione oltre che film, documentari, cortometraggi, dibattiti, momenti d’incontro, omaggi a grandi autori e retrospettive.

E’ infatti un omaggio a Nino Manfredi la mostra intitolata “Cambio indirizzo” allestita con oggetti riciclati per ricordare la figura dell’attore a dieci anni dalla sua scomparsa. La due giorni cinematografica prevede la proiezione di Operazione San Gennaro di Dino Risi (Italia 1966); Le Meraviglie di Alice Rohrwacher (Italia 2014); Honey of Ethiopia di Fabrizio Del Dotto e Stefano Morelli (Italia 2014); Il Capitale Umano di Paolo Virzì (Italia 2014); La battaglia di Paolo il pescatore di Mario Ferrari (Italia 2012) e Sun rays: energia solare in Palestina di Motasem Aliwaiwi (Palestina 2012). Successi da una parte e pellicole d’interesse ambientale e sociale dall’altra, una carrellata di grande qualità che si conclude con la proiezione di “Biagio” di Pasquale Scimeca premiato in ottobre con il Green Movie Award. “Biagio – si legge nella motivazione – vuole affrontare i grandi temi della vita: dalla religione all’ambiente, dalla giustizia sociale alla solidarietà, e assurge a paradigma del nostro tempo in crisi di valori e ideali. L’urgenza di una testimonianza diventa invito al recupero di un’ecologia del pensiero che prende forma nella natura”. Il film ambientato a Palermo racconta la storia vera di Biagio Conte, missionario laico che ha deciso di cambiare vita e, come un novello San Francesco, ha lasciato ogni agio familiare per dedicarsi alle persone meno fortunate. La pellicola, interpretata da Marcello Mazzarella, attore preferito di Scimeca, è girata nei boschi, in mezzo alle greggi, sotto la neve delle Madonie ma anche nei quartieri più poveri di Palermo, dove trovano rifugio immigrati e barboni. Biagio offre momenti di pura poesia proprio nel proporre la propria rinuncia al consumismo, grazie alla quale è riuscito a creare tre centri di accoglienza. Il film è costato 600 mila euro, la realizzazione si deve alla Film commission siciliana, al tax credit dalla banca di credito cooperativo nisseno e al Mibac, che lo ha giudicato film d’interesse culturale. La distribuzione italiana è di Acec mentre all’estero sarà Fandango a portarlo nelle sale. http://www.greenmoviefilmfest.org


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