11° Edizione – 2008

LA UNDICESIMA EDIZIONE
Roma, Sala Federico Fellini – Roma Eventi, 20 Ottobre 2008

A dieci anni dalla sua istituzione, il premio Cinearti “La Chioma di Berenice” celebra il talento degli artisti del Cinema e del Teatro alla vigilia del Festival del Cinema di Roma 2008.

La cerimonia di consegna si svolge presso la sala Federico Fellini di Roma Eventi, con la conduzione di Giancarlo Magalli. Ad aprire la serata è il tributo a Silvano Rocchetti, titolare dello storico laboratorio Rocchetti e Rocchetti, dedicatario di questa undicesima edizione del premio. Novità di quest’anno è l’introduzione di un riconoscimento per il miglior Arredamento, per il Cinema italiano ed Internazionale e per la Fiction. Per l’edizione 2008, la Giuria del premio, presieduta da Leo Gullotta e coadiuvata dall’A.N.T. E PA.C. e dall’A.S.C. assegna anche tre premi alla Carriera.

Nella categoria produzioni Internazionali il film “Go go tales” di A. Ferrara ottiene ben tre riconoscimenti: per la miglior Acconciatura di Aldo Signoretti; per il miglior Trucco di Giancarlo del Brocco; per i migliori Costumi di Gemma Mascagni. La statuetta per la migliore Scenografia va al premio Oscar Dante Ferretti (già Chioma di Berenice nel 1999) per “Sweeney Todd” di T. Burton, film premiato anche per il miglior Arredamento di Francesca Lo Schiavo (due volte premio Oscar, insieme a Dante Ferretti).

La categoria produzioni italiane vede premiati: Mirella Ginnoto (premio Chioma di Berenice alla Carriera nel 1998) per la miglior Acconciatura, per il film “I demoni di Sanpietroburgo” di G. Montaldo; Vittorio Sodano (premiato, con Aldo Signoretti, nella categoria miglior Trucco, produzioni Internazionali nel 2007) per “Il Divo” di P. Sorrentino; Elena Del Guerra per i migliori Costumi, per “L’uomo privato” di E. G reco; Francesco Frigeri per la migliore Scenografia realizzata sia per “I demoni di Sanpietroburgo” di G. Montaldo che per “I Viceré” di R. Faenza; Alessandra Mura per il miglior Arredamento per “Il Divo” di P. Sorrentino.

Per la sezione Fiction, istituita nel 2005, “Guerra e Pace” di R. Dornhelm e B. Donnison conquista le statuette per la miglior Acconciatura di Carlo Barucci, per il miglior Trucco di Jeff Goodwin e per il miglior Arredamento di Enzo Forletta. Alla Fiction “Caravaggio” di A. Longoni vengono assegnati i premi per i migliori Costumi di Lia Morandini e per la migliore Scenografia di Giantito Burchiellaro.

Per il secondo anno vengono inoltre assegnati i premi per i migliori Costumi e la migliore Scenografia per il Teatro Lirico e per il Teatro di Prosa. Nella prima categoria le statuette vanno alla costumista Anna Biagiotti, per “Tosca” di G . Puccini, diretta da F. Zeffirelli presso il Teatro dell’Opera di Roma, e allo scenografo Hugo de Ana per l’edizione di “Scene da Goethe” di R. Schumann con la Regia di D. Renzetti, in scena al Teatro San Carlo di Napoli. Per il Teatro di Prosa vengono premiati Odette Nicoletti per i Costumi di “Faust” di J. W. Goethe, diretto da G. Mauri e Roberto Crea per la Scenografia di “Nzularchia” di M. Borrello, diretta da C. Cerciello.

Tre i premi alla Carriera. A Giovanna Ralli, intensa interprete della migliore Cinematografia italiana, vincitrice nella sua Carriera di due Nastri d’Argento come miglior Attrice protagonista per “La fuga” di P. Spinola (1964) e come Attrice non protagonista per “C’eravamo tanto amati” (1974) di E. Scola. Tra i suoi film: “I bambini ci guardano” di V. De Sica, “Luci del varietà” di A. Lattuada e F. Fellini, “Un eroe dei nostri tempi” di M. Monicelli, “Il bigamo” di L. Emmer”, “Il generale della Rovere”, “Era notte a Roma” e “Viva l’Italia” di R. Rossellini.

Il secondo premio alla Carriera viene assegnato a Mariangela Melato, per la versatilità, la sensibilità, la convinzione e la forza espressiva dimostrata sin dagli esordi. Vincitrice di ben otto David di Donatello e sei Nastri d’Argento, Mariangela Melato ha preso parte ad alcune delle maggiori produzioni italiane degli anni Sessanta e Settanta, tra cui: “Thomas e gli indemoniati” di P. Avati, “La classe operaia va in Paradiso” di E. Petri, “Mimì metallurgico ferito nell’onore” di L. Wertmüller, “La poliziotta” di Steno, “Caro Michele” di M. Monicelli, “Casotto” di S. Citti, “Un uomo perbene” di M. Zaccaro e “L’amore ritorna” di S. Rubini. Di notevole rilievo anche la Carriera teatrale che l’ha vista protagonista sui maggiori palcoscenici italiani, diretta, tra gli altri, da Luchino Visconti, Dario Fo, Giuseppe Patroni Griffi, Luca Ronconi e Giorgio Strehler.

Il terzo premio alla Carriera viene conferito al Regista Giuliano Montaldo, per la sensibilità e l’impegno dimostrati nell’arco della propria produzione cinematografica, televisiva e teatrale. Due volte nominato alla Palma d’Oro, nel 1969 per “Gli intoccabili” e nel 1971 per “Sacco e Vanzetti” e due volte all’Orso d’Oro, nel 1965 per “Una bella grinta” e nel 1978 per “Circuito chiuso”, Giuliano Montaldo ha al suo attivo diciotto film da regista, tra cui: “Tiro al Piccione”, “Giordano Bruno”, “Marco Polo”, “Gli occhiali d’Oro” e “I Demoni di Sanpietroburgo”.

La Giuria tributa, infine, un riconoscimento speciale alla memoria, al costumista Paolo Scalabrino, prematuramente scomparso dopo aver offerto importanti prove su prestigiosi set Internazionali, collaborando alla realizzazione dei Costumi per “Corsari” di R. Harlin, “Sette anni in Tibet” di J. J. Annaud, “Troy” di W. Petersen, “Gangs of New York” di M. Scorsese e “L’ultima legione” di D. Lefler.


I premiati di questa edizione

Premi alla Carriera

  • Giuliano Montaldo (attore e regista)
  • Giovanna Ralli (attrice)
  • Mariangela Melato (attrice)

Premi Cinema

  • Migliori acconciature cinematografiche Aldo Signoretti (per Go go tales di Abel Ferrara) per le produzioni internazionali Mirella Ginnoto (per I Demoni di Sanpietroburgo di Giuliano Montaldo) per le produzioni nazionali
  • Miglior trucco cinematografico Giancarlo Del Brocco (per Go go tales di Abel Ferrara) per le produzioni internazionali Vittorio Sodano (per Il Divo di Paolo Sorrentino) per le produzioni nazionali
  • Migliori costumi cinematografici Gemma Mascagni (per Go go tales di Abel Ferrara) per le produzioni internazionali Elena Del Guerra (per L’uomo privato di Emidio Greco) per le produzioni nazionali
  • Miglior scenografia cinematografica Dante Ferretti (per Sweeney Todd di Tim Burton) per le produzioni internazionali Francesco Frigeri (per I Viceré di Roberto Faenza e per I Demoni di Sanpietroburgo di Giuliano Montaldo) per le produzioni nazionali
  • Miglior arredamento cinematografico Francesca Lo Schiavo (per Sweeney Todd di Tim Burton) per le produzioni internazionali Alessandra Mura (per Il Divo di Paolo Sorrentino) per le produzioni nazionali

Premi Fiction

  • Migliori acconciature per la fiction Carlo Barucci (per Guerra e Pace di Robert Dornhelm, Brendan Donnison)
  • Miglior trucco per la fiction Jeff Goodwin (per Guerra e Pace di Robert Dornhelm, Brendan Donnison)
  • Migliori costumi per la fiction Lia Morandini (per Caravaggio di Angelo Longoni)
  • Miglior scenografia per la fiction Giantito Burchiellaro (per Caravaggio di Angelo Longoni)
  • Miglior arredamento per la fiction Enzo Forletta (per Guerra e Pace di Robert Dornhelm, Brendan Donnison)

Premi Teatro

  • Migliori costumi per il teatro lirico Anna Biagiotti (per l’edizione de La Tosca di Giacomo Puccini con la regia di Franco Zeffirelli presso il Teatro dell’Opera di Roma)
  • Migliore scenografia per il teatro lirico Hugo De Ana (per Scene da Goethe di Robert Schumann, regia di Donato Renzetti presso il Teatro San Carlo di Napoli)
  • Migliori costumi per il teatro di prosa Odette Nicoletti (per Faust di Johann Wolfgang Goethe, regia di Glauco Mauri)
  • Migliore scenografia per il teatro di prosa Roberto Crea (per N’zularchia di Mimmo Borrelli, regia di Carlo Cerciello presso il Teatro Mercadante di Napoli)
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