Mio fratello rincorre i dinosauri

Regia: Stefano Cipani
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Candidati

Miglior Acconciatore Luca Pompozzi
Miglior Attore Alessandro Gasmann
Migliore Attrice Isabella Ragonese
Miglior Costumista Gemma Mascagni
Miglior Musicista Lucas Vidal
Miglior Post-produzione Massimo Quaglia
Miglior Produttore Arturo Paglia
Miglior Produttrice Antonia Nava
Miglior Produttrice Isabella Cocuzza
Miglior Regista Stefano Cipani
Miglior Scenografo Ivana Gargiulo
Miglior Truccatore Francesca Lodoli

Per il piccolo Jack la famiglia è croce e delizia: delizia perché è composta da due genitori spiritosi e democratici, croce perché le sorelle lo tiranneggiano, asserendo la loro “superiorità femminile”. Dunque la notizia dell’arrivo di un fratellino è accolta da Jack come un trionfo personale, tantopiù che quel fratellino, Giò, si rivela davvero speciale, cioè dotato del superpotere di “dar vita alle cose”. Ma Giò è anche affetto dalla sindrome di Down: e quando Jack raggiunge la (di per sé problematica) età di 14 anni il fratellino diventa una presenza ingombrante nonché, per dirla tutta, potenzialmente imbarazzante. E siccome a raccontare la storia da un punto di vista totalmente soggettivo è la voce di Jack, Mio fratello rincorre i dinosauri è un racconto di formazione adolescenziale incentrato sul disagio e la vergogna che ogni teenager prova nei confronti della propria esistenza, a maggior ragione se “ostacolata” dalla diversità.

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