Con i piedi per terra e la testa nel cinema –

Devo fare una piccola premessa, non so scrivere! Dice, ma allora perché scrivi?? Ma proprio perchè nei miei tanti, ma mai troppi anni di cinema ho avuto talmente tanta fantasia e passione da dedicare al mestiere del trucco cinematografico che mi ha fatto decidere di provare a contagiare più persone possibile con lo stesso mio virus (leggi lavoro e passione) per il trucco cinematografico…

Il trucco è parte integrante della natura umana. Tutti cerchiamo di essere più adatti ed appetibili dai rispettivi partners. Ci trasformiamo per essere graditi. Questo negli esseri umani ed in tutto il mondo animale. Chi da ragazzo non si è pettinato come l’attore in auge o fatto crescere la barba come quel condottiero politico sudamericano, nelle donne chi non ha mai fatto la permanente o allisciati i capelli per piacere di più? Nelle tribù primitive si dipingono da sempre per impressionare l’altro sesso, o usano acconciature particolari ,indifferentemente maschi e femmine allo stesso modo. E più c’è fantasia e più successo si ha!! Nel cinema e nello spettacolo in genere l’aspetto fisico deve essere legato al carattere e al personaggio e l’aspetto se gradevole, bello e affascinante gioca sempre un ruolo importante, ma il carattere del personaggio, cioè la credibilità fisica dell’attore nel ruolo che deve interpretare è essenziale ed aiuta l’attore nella recitazione… Un attore perfettamente a suo agio nel personaggio rende moltissimo di più nel film e noi del reparto trucco a questo serviamo… E non è vero che è più facile lasciarli naturali, è una balla!! Le cose che noi facciamo per renderli reali come personaggio devono assolutamente essere finte, artefatte e finte, perché solo così possiamo rifarle tutte le volte che vogliamo… Ovviamente è assolutamente basilare che la pettinatura o la barba o la parrucca insomma qualsiasi sia l’intervento fatto sull’attore sia e sembri assolutamente NATURALE altrimenti crolla tutto e l’attenzione dello spettatore invece che sul dialogo o sul fatto che sta succedendo sullo schermo si concentra sulla cosa finta che ha in faccia o sulla testa l’attore e si rompe il filo magico della storia … Il mestiere del truccatore e del parrucchiere del cinema in Italia non ha uguali nel resto dei paesi cinefili… Cioè voglio dire che il nostro mestiere è approfondito ad alti livelli, nel senso che sappiamo fare un po’ tutto mentre negli altri paesi sono più limitati, bravissimi , ma limitati. Mi spiego con esempi; in America c’è il truccatore che fa le donne e quello che fa gli uomini, ed anche quello che mette le barbe o quello che fa le protesi. E cosi dicasi per i parrucchieri.

Mentre da noi in Italia la maggior parte sa fare un po’ di tutto, e anche bene …Il nostro amato mestiere è artigianale, è veramente come una antica specializzazione nel fare a mano tutte le cose artistiche e artigianali della nostra bella storia cinematografica e artistica….

Adesso ovviamente molti stanno pensando, mbè sai che novità ci sta dicendo!! Allora vi garantisco che nei miei cinquanta anni di cinema anche se con alterne vicende ed ancora ULTIMAMENTE molti attori ed attrici quando si parla del personaggio da interpretare vogliono essere assolutamente belli e sempre uguali a se stessi anche se non è in accordo col personaggio!!! Cioè l’antitesi di quello che ho detto finora , non vogliono fare il carattere ma il personaggio deve essere uguale a loro, esattamente come loro, e non dico solo le donne, ma soprattutto i maschietti… L’attore nella visione del regista deve adattarsi al ruolo e compenetrarsi anche a livello somatico, in questo senso a mio modesto parere Sir Laurence Olivier o Robert de Niro sono l’esempio da seguire… E di attori rimasti sempre uguali a se stessi, anche se con forte personalità c’è n’è quanti volete… Ovviamente quando parlo di trucco intendo anche la testa, i capelli, le varie acconciature a seconda dell’epoca, della faccia e del personaggio ; non si può concepire un trucco su una acconciatura sbagliata e viceversa… Devo dire che in Italia i primi a capire i nostri sforzi sono stati quelli del CNA e istituendo il premio “Chioma di Berenice” hanno dato per primi visibilità a questi nobili artigiani (mi ci metto anch’io perché no?) oltre che ai scenografi e costumisti che già con i nastri d’argento e i David di Donatello avevano avuto lustro meritatamente…Ora da qualche anno finalmente anche ai David ci riconoscono di esistere… Quindi onore al merito al CNA da parte nostra. Rifacendomi a quello che ha detto Giancarlo de Leonardis nella sua pagina; il SUCCESSO è la molla che muove tutto l’apparato scenico, successo sta per , approvazione, credibilità, rispetto per il lavoro che svolgi e per gli eventuali suggerimenti che puoi … Il mestiere del cinema se fatto come si deve e cioè in maniera CORALE è il frutto di tante mani e colori nel dipingere un quadro, il regista ha il pennello ma noi, tutti, chi più chi meno e con le dovute proporzioni contribuiamo alla riuscita del dipinto… Un preambolo che a molti addetti ai lavori sembrerà scontato e banale, ma credetemi serve sempre ricordare quello per cui lavoriamo e combattiamo ognuno nel proprio ambito (piccolo o grande che sia) alla riuscita e mantenimento del nostro amatissimo CINEMA!!! Ed anche a qualsiasi altra forma d’arte e artigianato dello spettacolo … E di questo parleremo, ovviamente ognuno con i propri limiti e comunque a voce bassa nei film o telefilm che vedremo prossimamente, a presto… Walter Cossu…

P.S. Due parole sui film dei David di Donatello di quest’anno; ne ho visti molti e devo dire che parecchi erano carini e alcuni molto belli, con molte nuove idee sia di montaggio che di effetti visivi, bravi anche soprattutto le opere prime di regia con sensibilità e buon gusto… Non ci sono stati film particolari per le nostre categorie (truccatori e parrucchieri) che abbiano esaltato particolarmente le bravure dei nostri colleghi, ma il livello medio era molto buono. Complimenti a tutti…


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