3° Edizione

LA TERZA EDIZIONE
Bologna, Palazzo dei Congressi, 16 Aprile 2000

Variata la sede della premiazione dalla Sala conferenze del polo fieristico di Bologna al più capiente Palazzo dei Congressi ed affidata la conduzione alla coppia formata da Cesare Cadeo ed Elisa Triani, la Giuria della terza edizione del premio Cinearti “La Chioma di Berenice” conferma la formula di selezione dei candidati dell’anno precedente, riservandosi però di non assegnare il premio annuale per la migliore Acconciatura.

Il primo riconoscimento alla Carriera viene assegnato all’Acconciatrice Grazia De Rossi, professionista dal 1946 e con all’attivo oltre 200 partecipazioni, tra cui: “Elisir d’amore” di M. Costa, “Vacanze romane” e “Come rubare un milione di dollari, ed essere felici” di W. Wyler, “Guerra e Pace” di K. Vidor, “Cleopatra” di J. L. Mankiewicz, “La caduta dell’Impero Romano” di A. Mann, “Il dottor Zivago” di D. Lean, “C’era una volta il West” di S. Leone, “Ludwig” di L. Visconti, “E la nave va” di F. Fellini ed “Il Padrino parte III” di F. F. Coppola.

Per il premio alla Carriera categoria Trucco, la Giuria decide di attribuire un duplice riconoscimento. Il primo riconoscimento alla Carriera viene assegnato a Franco Corridoni, caporeparto dal 1962 e collaboratore negli anni in più di 100 produzioni, tra cui: “La steppa” di A. Lattuada, “Le mani sulla città” di F. Rosi, “Il profeta” di D. Risi, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di E. Petri, “Il conformista” di B. Bertolucci, “Il vizietto” di E. Molinaro, “Il giovane Toscanini”, “Amleto”, “Storia di una capinera” ed “Un the con Mussolini” di F. Zeffirelli.

Il secondo premio alla Carriera viene attribuito al Truccatore Otello Sisi, professionista dal 1954 con oltre 150 film realizzati, tra cui: “I mostri” di D. Risi, “Le fate” di Registi vari, “L’armata Brancaleone” di M. Monicelli, “I racconti di Canterbury” di P. P. Pasolini, “Secondo Ponzio Pilato” di L. Magni, “La famiglia” e “Il viaggio di Capitan Fracassa” di E. Scola.

Il premio alla Carriera per la categoria Costumi viene assegnato a Gabriella Pescucci, premio Oscar nel 1993 per “L’età dell’innocenza” di M. Scorsese e nomination nel 1989 per “Le avventure del Barone di Munchausen” di T. Gilliam (riceve nuovamente la nomination nel 2005 per “Charlie e la fabbrica di Cioccolato” di T. Burton). Tra i suoi film: “Fatti di gente perbene” di M. Bolognini, “Divina creatura” di G . Patroni Griffi, “La città delle donne” di F. Fellini e “Il nome della rosa” di J. J. Annaud, per i quali riceve rispettivamente il Nastro d’Argento nel 1975, 1976, 1980 e nel 1986; “Il mondo nuovo” di E. Scola per cui riceve il David di Donatello nel 1983, “C’era una volta in America” di S. Leone, per cui vince il premio Bafta nel 1984, “La traviata” di F. Zeffirelli, “Indocina” di R. Wargnier, “La lettera scarlatta” di R. Joffè, “I miserabili” di B. August, “Il tempo ritrovato” di R. Ruiz, e “Sogno di una notte di mezza estate” di M. Hoffman.

Per quanto riguarda i premi Annuali la Giuria assegna i riconoscimenti per la stagione cinematografica 1999 al film “Astérix ed Obélix contro Cesare” di C. Zidi per il lavoro svolto dal Truccatore Giannetto De Rossi, e al trio formato da Anna AnniJeanny Beavan ed Alberto Spiazzi per la realizzazione dei Costumi de “Un the con Mussolini” di F. Zeffirelli.

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