Anime nere –

Ha il passo del film e il cuore del documentario “Anime nere” di Francesco Munzi presentato in anteprima in Calabria, dove è stato girato e ha ottenuto un ottimo successo di pubblico. Tratto dal romanzo di Gioachino Criaco, la pellicola racconta Africo, avamposto dell’’ndrangheta arroccato sull’Aspromonte, è un mondo diverso, dall’identità molto forte che poco o nulla sembra appartenere al nostro Paese. Ed è proprio la narrazione per immagini dell’alterità ad avere il sopravvento sulla trama malavitosa, Anime nere non è una storia di mafia calabrese, piuttosto la descrizione di una cultura, di una terra, di tradizioni arcaiche tuttora molto vive, che rimbalzano dallo schermo cogliendo di sorpresa lo spettatore.

La malavita organizzata c’è, si muove tra Milano e Africo con le sue deliranti manie di grandezza e gli stereotipi del caso: auto appariscenti, escort, night e champagne. Il solito risaputo copione reale. Il film però non scade nella banalità anzi, usa la narrazione per trasportarci dalla capitale del business all’Aspromonte, due dimensioni così diverse eppure così unite. La telecamera descrive il lusso per poi passare di colpo alle stalle, un modo secco per sottolineare le differenze abissali tra un mondo e l’altro. La pellicola esprimere un mondo e un modo di interpretare la vita a noi estraneo, lo fa descrivendo l’intreccio di alleanze, onore e paura di cui è permeata una cultura arcaica come quella raccontata. Il regista – il cui passato di documentarista emerge dalla cura dei particolari – usa nuclei familiari che fiancheggiano l’’ndrangheta chiamandosi fuori da qualsiasi banalità cinematografica di cassetta. Il dialetto diventa la cifra stilistica del film, la sua chiave di lettura e, al tempo stesso, l’escamotage per confezionarlo. Alle riprese hanno preso parte molti giovani di Africo aderendo al progetto con entusiasmo, ha raccontato il regista, proprio per questo il dialetto, la lingua più rappresentativa dell’identità di una popolazione, ha assunto un ruolo primario. Il suono del parlato è Anime nere, una pellicola che mette a nudo la nostra storia carica di diversità e contraddizioni.


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