Afi Festival di Los Angeles –

E’ Sophia Loren la star omaggiata dall’Afi Festival di Los Angeles presentato da Audi a Hollywood il 6 novembre. La otto giorni dedicata alla settima arte celebra una leggenda del grande schermo e la sua fortunata carriera con l’esposizione di immagini storiche che la ritraggono sul set e la proiezione di due film “Matrimonio all’Italia” di Vittorio De Sica (1964) e “La Voce Umana” di Edoardo Ponti (2014). Si tratta di un tributo speciale all’artista, inserita nell’”Afi’s 100 Years…Stars”, che ancora una volta si trasforma in ambasciatrice della cultura italiana e della “napoletanità” negli Stati Uniti.

“Matrimonio all’Italiana”, film con il quale nel ‘65 vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista affiancata dal fantastico Marcello Mastroianni uno dei suoi più affiatati partner del set, riporta l’attenzione su “Filomena Maturano” uno dei capolavori teatrali di Eduardo De Filippo di cui si è recentemente celebrato il trentennale della scomparsa. Riadattato per il grande schermo, il film sarà proiettato nella versione restaurata dalla cineteca di Bologna. L’omaggio alla Loren, presente in sala per raccontare i passaggi salienti di una carriera di successo, prosegue con l’ultimo corto firmato nel 2014 dal figlio Edoardo Ponti “La voce umana”, tratto dal racconto di Cocteau e adattato in napoletano dallo scrittore Erri De Luca. L’attrice nei panni di Angela, una vedova avanti con gli anni, regala al pubblico un’altra magistrale interpretazione sostenendo un toccante monologo. La Loren si prodiga in una breve quanto intensa recitazione giocata su un’ipotetica conversazione telefonica con l’uomo che ne ha risvegliato l’amore per poi rigettarla nello sconforto di un abbandono. Due capolavori, l’ultimo dei quali fortemente voluto dall’attrice, rappresentativi di una vita per il cinema, che fanno di Sophia Loren una delle star del grande schermo tra le più blasonate, è stata premiata con due Oscar, un Golden Globe, un Leone D’oro, la Coppa Volpi, una Palma d’oro, un Bafta, due nastri d’argento e ben sei David di Donatello. Nella sua ascesa professionale, cominciata negli anni Cinquanta e divenuta internazionale alla metà di quel decennio fin dalla pubblicazione della sua foto in copertina su “Life”, Sophia Loren è stata diretta da grandi registi tra cui gli italiani Vittorio De Sica, Dino Risi, Mario Soldati, Mario Monicelli e Alessandro Blasetti sotto la cui direzione diede vita a indimenticabili personaggi. Figure drammatiche, ma anche ironiche, che l’hanno consacrata un’attrice di grande talento a dispetto di chi inizialmente vedeva in lei solo una delle tante maggiorate del cinema italiano destinate a un veloce tramonto.


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